L’Estate Dell’Inter di Conte

L’Estate Dell’Inter di Conte
28 Maggio 2019

L’Inter, con un finale di campionato al cardiopalma, ha centrato all’ultima il proprio obiettivo minimo di campionato: il quarto posto.

Paradossalmente l’uomo che ha guidato la squadra a centrare questo risultato (Spalletti) non potrà godersi la Champions sulla panchina nerazzurra. Panchina che ha lasciato ieri, non senza qualche frecciatina verso la società, da buon toscano qual è.

Il successore del toscano è un grande nome, ed ormai è il segreto di pulcinella. Sappiamo tutti che sarà Antonio Conte il nuovo allenatore dei nerazzurri.

Si tratta di una sfida importante anche per l’ex tecnico della Juventus. Molti saranno infatti gli occhi puntati sulle prestazioni della squadra soprattutto in coppa, che da molti è considerato il tallone d’Achille del tecnico pugliese.

Andiamo però ad ipotizzare quale potrebbe essere la formazione, o perlomeno il tipo di calcio che vorrà sviluppare e quali saranno le sfide principali di questa nuova avventura.

San Siro and the Sky

Compattare lo spogliatoio

Sembrerà una banalità, ma per me è in cima alla lista delle priorità. Antonio Conte dovrà ricompattare lo spogliatoio. L’Inter non si può assolutamente permettere di entrare in una nuova stagione con il rischio di affrontare nuovamente il caso Icardi.

Infatti, dalle ultime indiscrezioni sembra che Conte abbia deciso di chiedere la cessione di Icardi. Una mossa molto forte, che però rimuove la sorgente del malcontento dello spogliatoio Inter nella stagione appena finita. Se questo è il caso, solo il tempo dirà se sarà la scelta giusta.

Senza dubbio l’attuale 9 dell’Inter, si addice poco al gioco di Conte. Interagisce poco con la squadra nella costruzione del gioco ed è poco propenso al sacrificio per aiutare la squadra.

Adattare La Rosa

Qui ci ricolleghiamo al punto precedente, proprio partendo dalla possibile cessione di Icardi partirà la ristrutturazione della rosa dell’Inter.

I punti cardine del 3-5-2 di Conte sono:

  1. 3 Difensori forti fisicamente ed affidabili
  2. 1 Centrocampista centrale dai piedi buoni
  3. 2 Centrocampisti di quantità che proteggono a dovere il centrale
  4. 1 Prima punta capace di costruire gioco con la squadra oltre che a segnare

Per quanto riguarda i primi due punti ci siamo. In difesa l’arrivo di Godín assicura al nuovo tecnico dell’Inter una linea a 3 solidissima, Škriniarde VrijGodín.

Il centrocampista dai piedi buoni c’è, si chiama Brozović. Sul croato bisogna lavorare sulla psicologia, per renderlo più costante nelle prestazioni.

Sugli ultimi due punti della lista Marotta avrà un po di lavoro da fare sia in entrata che in uscita. A centrocampo infatti se Conte riuscirà a toccare le corde giuste di Nainggolan servirà solo un’altra mezzala.

Dal mio punto di vista Vecino non è all’altezza delle ambizioni dell’Inter, serve un giocatore di livello superiore per creare quel fortino che serve nella mediana nerazzurro.

Passando alla punta sembra che Icardi non è nelle grazie del nuovo allenatore, perchè non è capace di sacrificarsi e costruire gioco. A quanto pare si sta virando su giocatori come Džeko e Lukaku.

Il Gioco

Il gioco di Conte come difetto ha che lascia poca libertà di espressione ai giocatori. Tuttavia questa scarsa libertà di creare lasciata ai giocatori si intreccia con il suo principale pregio, ha dei meccanismi oleati alla perfezione che assicurano una continuità di prestazione spaventosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.