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La Vittoria Della Juventus in Supercoppa Dimostra Che…

La vittoria della Juventus in Supercoppa italiana contro il Napoli fa si che, per i bianconeri, un trofeo in stagione è assicurato. Potrebbe anche essere un trampolino di lancio per una nuova fase in campionato in vista del girone di ritorno.

La partita però ci ha dato anche qualche altro spunto su cui potrebbe essere interessante approfondire. Gli spunti sono due e riguardano: la maturità della squadra e la mancanza di alternative in alcuni ruoli.

Juventus in campo che negli Ottavi di Coppa Italia

È Una Juventus Acerba

La Juventus di questa stagione ha cambiato molto rispetto al passato. Negli anni precedenti il rendimento era piuttosto stabile. Sebbene la qualità del gioco non fosse eccelsa, la squadra aveva una solidità mentale e tattica che permetteva quasi sempre di portare a casa un risultato positivo.

Quest’anno stiamo vedendo una Juventus dalle prestazioni altalenanti, con momenti di buon gioco e buoni risultati alternati a partite dove la squadra sembra quasi non scendere in campo. Proprio come è successo tra domenica contro l’Inter e ieri sera con il Napoli.

Dal mio punto di vista proprio quanto visto negli ultimi giorni dimostra una scarsa maturità di allenatore e giocatori. Hanno mostrato un grande limite, quello di non riuscire a gestire contemporaneamente la pressione di due competizioni. I giocatori contro l’Inter sembravano bloccati e preoccupati di farsi male oppure subire una squalifica per la partita di Supercoppa. La guida guida tecnica, gioca un grande ruolo in questo, influendo sullo stato d’ansia e più in generale sullo stato mentale dell’intero spoglitoio. Sarebbe stata forse necessaria una maggiore motivazione dei giocatori oppure una gestione diversa dei giocatori diffidati nello scorso turno di Serie A.

È un limite a cui però bisogna trovare rimedio per veramente ambire a tornare la grande Juventus che ha dominato le ultime 9 stagioni di Serie A.

Campo allenamento del Cagliari di Nainggolan in Serie A

Una Rosa Con Dei Difetti

Il ritorno in campo di Cuadrado ieri sera ha fatto comprendere quanto sia importante la sua presenza per l’equilibrio dell’intera squadra. Senza di lui contro l’Inter sia la linea difensiva che la fase di costruzione erano in grande difficoltà. Con lui in campo ieri sera è stata tutta un’altra storia.

Questo però fa ragionare sul fatto che sulle fasce laterali la Juventus non è completa come Paratici ripete in ogni pre-partita. Non ci si può aspettare di mettere in campo un bravo ragazzo come Frabotta a San Siro e aspettarcisi da lui ciò che fa un Cuadrado oppure un Alex Sandro.

Si tratta pur sempre di un giocatore che era destinato all’Under 23 in Serie C e dispiace dirlo non è neanche tra i più promettenti di quella squadra. Le alternative in quei ruoli larghi sulle fasce sono troppo poche. Non ci sono giocatori che possono rimpiazzare Cuadrado e Alex Sandro in tutto e per tutto.

Kulusevski si può provare e riprovare sulla fascia ma la realtà delle cose è che rende al meglio in posizione di seconda punta o esterno alto di attacco, quando si trova vicino alla porta avversaria. McKennie anche lui rende meglio da mezzala. Inoltre posizionandolo sulla fascia si rischia di lasciare scoperta la zona di campo dato che il giocatore americano tende ad accentrarsi molto quanto parte dall’esterno.

Il Vecchio campo di allenamento di Milik ora al Marsiglia

Come Si Risolve la Situazione?

La prima parte del problema si risolve tramite il lavoro del tecnico. Andrea Pirlo deve acquisire velocemente la capacità di dirigere e motivare nel modo giusto questa squadra. Deve anche ridurre al minimo gli errori di formazione o nelle sostituzioni, che in alcune partite hanno fatto dei danni.

Il problema della rosa va corretto, trovando giocatori di qualità che possano sostituire e far rifiatare gli esterni sul mercato. Sarà stata compresa questa necessità dal direttore sportivo?

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Info Sull'Autore

Alex

Da sempre un appassionato di calcio, in particolare di Serie A. Sono stato un arbitro di calcio a livello regionale per 3 anni, sviluppando una visione più asettica e imparziale del calcio. Da 5 anni ormai scrivo su Letestedicalcio.it aggiornando curiosità, dati e analisi di partite.

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