Match Analysis di Lazio Atalanta una Partita Tatticamente Folle

Match Analysis di Lazio Atalanta una Partita Tatticamente Folle
21 Ottobre 2019

La Situazione Pre Partita

Lazio Atalanta è senza dubbio la partita di maggiore interesse della 8° giornata di Serie A. Si affrontano due squadre che sono tra le prime 6 della classifica e verosimilmente saranno coinvolte nella lotta per un posizionamento europeo, forse Champions, fino alla fine della stagione.

Le due squadre si sono disposte in campo con due schieramenti quasi speculari tra di loro. La Lazio con il consueto 3-5-2 Inzaghiano, con l’unica assenza a centrocampo di Lucas Leiva per squalifica. Il regista brasiliano viene sostituito da Parolo in posizione di perno basso del centrocampo. L’incognita della partita della Lazio risiedeva proprio qui, quanto riuscirà Parolo a costruire in modo efficace il gioco? Altro problemino dell’ultimo minuto è stato il forfait di Lazzari che in riscaldamento ha riscontrato dei problemi che lo hanno forzato alla panchina.

Straskosha
Luiz Felipe
Acerbi
Radu
Lulic
Luis Alberto
Parolo
Milinkovic-Savic
Marusic
Immobile
Correa

L’Atalanta doveva fare a meno del proprio giocatore più prolifico, Duvan Zapata, per l’infortunio rimediato in nazionale e di Ilicic, a cui è stato concesso un po’ di riposo in più. Per il resto la formazione è una variazione del 3-4-3 standard dei bergamaschi. Infatti l’Atalanta scende in campo con con Malinovskyi che si alterna con Pasalic in posizione da trequartista.

Gollini
Toloi
Palomino
Masiello
Hateboer
Freuler
Pasalic
Gosens
Malinovskyi
Gomez
Muriel

Un primo tempo nerazzurro

L’avvio di partita è stato anche buono da parte della Lazio nei primi pochi minuti di gioco con un pressing alto sulla linea difensiva dell’Atalanta, ma di lì a pochi minuti tutto è cambiato. L’Atalanta ha preso il controllo del gioco e il predominio territoriale in campo, disputando un primo tempo magistrale, da rivedere e rivedere.

Pressing iniziale Lazio

La Lazio, porta avanti diversi giocatori nel tentativo di chiudere le linee di passaggio e mettere pressione in fase di impostazione ai tre difensori dell’Atalanta. Purtroppo per i biancocelesti questo pressing non è efficace e non ha vita lunga. C’è una ragione per tutto ciò ed in questo caso ha un nome ed un cognome Alejandro Gomez.

I giocatori della Lazio, centrocampisti e punte, in fase di non possesso non riescono a leggere in modo efficace la posizione del numero 10 dell’Atalanta. È questa la mossa di Gasperini che mette in crisi gli avversari. Gomez invece di posizionarsi nella sua consueta posizione in attacco ha assunto una posizione centrale, coprendo con corse in avanti ed indietro tutta la porzione centrale dell campo.

Movimento Centrale Gomez

In fase di impostazione scendeva a supporto dei tre centrali per aumentare la qualità in costruzione, mentre in fase di rifinitura si faceva trovare vicino all’area di rigore avversaria, dando supporto con triangolazioni e con passaggi filtranti per le punte. Questo movimento nella porzione centrale tra le linee della Lazio è stata quasi impossibile da leggere per l’undici di Simone Inzaghi.

Posizione in Attacco di Gomez

Pur essendo geniale e molto ben riuscita come mossa, aveva una controindicazione per Gomez. Si trattava di una richiesta molto dispendiosa che si trovava in perpetuo movimento con poche occasioni per rifiatare. Il 10 dell’Atalanta non è esattamente un giocatore con grandi doti aerobiche. Ha finito per pagare tutto nei minuti finali del primo tempo e nel secondo tempo. È da questa fase di gioco in poi che la Lazio inizia a farsi rivedere in modo più convincente in avanti rendendosi pericolosa dopo il dominio nerazzurro.

La Lazio prova, in questa prima fase di dominio dell’Atalanta, a rispondere con un movimento delle punte che si ripete per tutto il primo tempo con poco successo. Il movimento di Correa e Ciro Immobile è classico accorcia e vai. Si alternano, uno dei due che viene in contro a spizzare e l’altro attacca la profondità. I due hanno provato a concentrare gli attacchi sul lato difeso da Masiello che dei tre era il più lento.

Per via dell’intensità messa in campo dai bergamaschi questa soluzione ha poco successo. Ogni volta che la palla arriva in avanti gli attaccanti della Lazio sono forzati ad allargarsi, con poco supporto dalle ali. In modo molto tempestivo i difensori nerazzurri creano grande densità in zona palla per recuperare palla con continui raddoppi.

Movimenti Primo Tempo Punte Lazio

I Tre Gol Dell’Atalanta

Partiamo ovviamente dal primo gol dell’Atalanta, lo spazio di cui abbiamo parlato nel posizionamento in attacco di Gomez è la chiave per arrivare alla rete di Muriel. In questo caso non viene attaccato da Gomez ma non viene coperto a dovere dai giocatori della Lazio. Complici un pressing non ben effettuato ed il grande dinamismo dell’Atalanta si arriva al gol in modo abbastanza semplice. Il successivo passaggio assist a Muriel è abbastanza semplice grazie al movimento della punta, il 9 trasforma molto bene in gol una azione davvero bella.

Situazione Primo Gol Atalanta

Come avevamo detto nell’articolo pre-partita bisognava essere particolarmente attenti agli attacchi sulla fascia sinistra dell’Atalanta ed è proprio qui che i bergamaschi attaccano con successo per il primo gol.

Sul secondo gol dell’Atalanta c’è una buona dose di fortuna perchè il pallone passa tra molte gambe ingannando Strakosha che non riesce ad intervenire. L’errore però è precedente, il difensore della Lazio invece di temporeggiare sulla fascia, interviene in modo irruento causando il fallo che porta al gol. A mio parere un fallo di frustrazione, poichè tutti i giocatori celesti hanno avuto quasi mai la possibilità di bloccare azioni lunghissime degli avversari.

Nel terzo gol è chiave di nuovo la posizione di Gomez. Luis Alberto si trova con poche linee di passaggio e forza la giocata Toloi anticipa Correa riportando la palla in avanti da Muriel che sfiora la palla servendola a Gomez. La posizione di Gomez, ancora una volta, non viene letta correttamente. Il 10 dell’Atalanta si trova solo in 1 contro 1 e mette in rete.

Azione Terzo Gol Atalanta

Un Secondo Tempo Tutto Biancoceleste

Per iniziare a parlare del secondo tempo, riporto una statistica che spiega molto. Il baricentro medio delle due squadre nel primo tempo è stato:

  • 48,95 Metri per la Lazio
  • 50,58 Metri per l’Atalanta

Linea Media Lazio Primo Tempo

Nel Secondo tempo invece:

  • 56,63 Metri per la Lazio
  • 43,61 Metri per l’Atalanta

Linea Media Lazio Secondo Tempo

È visibile immediatamente che la linea media dell’Atalanta si è abbassata significativamente nel secondo tempo. In parte per merito delle Lazio ed in parte per demeriti propri. Senza dubbio l’Atalanta è calata fisicamente e mentalmente, pensando che la partita fosse già chiusa. La Lazio invece con la sostituzione di Parolo per Cataldi è riuscita ad impostare meglio e portare un pressing più alto ed efficace.

Passiamo quindi ai gol della Lazio, utilizzeremo meno immagini dato che due sono rigori. Il primo rigore dal mio punto di vista è uno di quei classici penalty che si può dare come si può anche non dare e probabilmente sullo 0-3 probabilmente si da anche più a cuor leggero. Questo evento ha però riaperto completamente la partita a favore della Lazio.

Il secondo gol della Lazio ripropone la situazione che ho illustrato parlando degli attacchi della Lazio nel primo tempo, qui però per via soprattutto del calo fisico e mentale dell’Atalanta ha finalmente successo portando al gol del 2-3.

Cataldi alza il pallone verso Correa, in modo anche un po’ casuale, in questo momento Ciro Immobile alle spalle dell’11 si inserisce attaccando la profondità.

Situazione Secondo Gol Lazio

Freuler non lo marca strettamente limitandosi a cercare di non farlo rientrare verso il centro ma fa un errore di valutazione perchè Immobile si trova già con il pallone sul proprio piede forte. Poi è assolutamente vero che Immobile calcia in modo perfetto per battere Gollini ma l’errore di marcatura e valutazione c’è.

Come ultimo appunto, aggiungerei che Simone Inzaghi è stato più abile nel cambiare l’andamento della parttia con i propri interventi rispetto a Gasperini. In questa partita dopo il primo tempo ho avuto la sensazione che l’allenatore dell’Atalanta stesse sempre rincorrendo, reagendo solo agli eventi della partita piuttosto che indirizzare gli eventi con i propri interventi su tattiche e uomini in campo.


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