La Samp Sprofonda Ancora di Più

La Samp Sprofonda Ancora di Più
6 Ottobre 2019

La Situazione Pre Partita

Ho scelto di trattare Hellas Verona Sampdoria in questa giornata, insieme ad altre partite, perché si trattava di una partita che poteva già segnare il destino di un allenatore. Ovviamente stiamo parlando di Eusebio Di Francesco. La distanza in classifica tra le due squadre non era abissale prima della partita, c’erano solo due punti a separarle. Cambia totalmente il discorso su come sono arrivate a questa partita è di quanto hanno convinto le due squadre fino ad ora.

Il Verona fino ad ora

Il Verona ha messo in mostra in queste prime 6 partite, prima della sfida contro i blucerchiati, un’idea di gioco ben precisa. Juric ha deciso di basare l’idea di gioco dell’Hellas Verona sull’intensità fisica per mettere in difficoltà gli avversari giornata per giornata. Juric sembra aver trovato l’ambiente ideale, ed i giocatori che lo seguono, per applicare il gioco finalmente quel gioco che aveva provato a mettere in campo l’anno scorso a Genoa con poco successo.

La Sampdoria fino ad ora

La Sampdoria fino ad ora Sta mettendo in mostra qualche difficoltà in più a mettere in atto quel che Di Francesco vorrebbe dai propri giocatori. Le qualità tecniche della rosa sono indiscutibilmente sufficienti a raggiungere una salvezza tranquilla, ma se non si inizia a correre presto a raccogliere punti la strada si farà davvero in salita. Anche nella prima annata a Roma Di Francesco ebbe diverse difficoltà in avvio, ma il tempo inizia a scarseggiare e bisogna iniziare a mettere in mostra qualche risultato concreto.

Una statistica, più di altre, mette in mostra il momento delle due squadre. Le due squadre prima di questa partita hanno segnato lo stesso numero di gol, 4, ma il Verona ne ha subiti solo 5 mentre la Samp ne ha subiti ben 14. Quindi si tratta di due squadre che hanno qualche difficoltà a segnare ma, una ha un equilibrio più consolidato l’altra è ancora lontana dal trovarlo.

Qualche Dato per leggere Meglio la Partita

Dati Hellas Verona Sampdoria

Dopo tutte queste premesse pre partita possiamo passare ad analizzare a fondo quello che è successo sul campo del Bentegodi. La Samp doveva essere una squadra affamata per il risultato ed invece così non è stato. Le metriche principali non sono un gran che per il Doria, solo il 47% di possesso palla, 296 passaggi fatti e solo il 70% riusciti. Poco per una squadra che ha, sulla carta, tanta qualità nei suoi giocatori.

Il dato ancora più curioso di questa partita è che con dati peggiori, l’Hellas è riuscito a vincere. I gialloblù infatti in tutti e 90’ di partita hanno effettuato solo 260 passaggi con una precisione di solo il 67%. Una precisione davvero bassa, eppure la partita ha mostrato che il Verona, nonostante questi dati, ha giocato molto meglio. Gli uomini di Ivan Juric arrivavano sempre prima sul pallone e in pressing sugli avversari. Vedremo nel dettaglio le situazioni che hanno portato a questo risultato.

Analisi tattica della partita

La Sampdoria ad inizio partita si schiera con un 3-4-3 per cercare di mettersi quanto più possibile specularmente agli avversari e, con tre centrali, cercare di avere una maggiore solidità difensiva. Questo però per sfortuna di Eusebio Di Francesco non avviene. I centrocampisti di Ivan Juric sono più preparati in questo sistema di gioco e riescono a tagliare spesso le linee di passaggio e per di più Chabot mostra di essere in seria difficoltà con i movimenti necessari con una difesa a 3.

Pressing Alto Hellas Verona

Il Hellas Verona fin dai primi minuti porta un pressing alto con più giocatori ben armonizzato, costingendo spesso i tre centrali della Sampdoria a saltare il centrocampo e cercare direttamente le punte. Quagliarella e Bonazzoli però non sono estremamente abili nel gioco aereo e nel far salire la squadra. Questo semplifica il recupero palla dei Gialoblu.

Guardando il baricentro medio delle due squadre viene confermata questa difficoltà della Sampdoria ad impostare il gioco e far salire la squadra.

I dati del baricentro medio del primo tempo dicono che:

  • La Sampdoria ha avuto un baricentro medio sulla linea dei 46 Metri
  • Il Verona invece sulla linea dei 54 metri

Il che vuol dire che l’Hellas nel primo tempo ha passato molto più tempo nella metà campo della Sampdoria recuperando più palloni e recuperandoli molto più in alto nel campo.

Baricentro Medio Sampdoria Primo Tempo

Baricentro Medio Sampdoria

Baricentro Medio Hellas Verona Primo Tempo

Baricentro Medio Hellas Verona

La situazione che ha creato il più grande vantaggio al Verona che la Sampdoria non è mai riuscita a bloccare sono stati i movimenti ed i passaggi verso Amrabat. Solo in poche occasioni sono riusciti i centrocampisti della Sampdoria a bloccare i rifornimenti e l’impostazione del gioco da parte del numero 34 del Verona. In questo è stato molto bravo il centrocampista dell’Hellas a non dare punti di riferimento e coprendo una distanza significativa durante il corso della partita. Amrabat ha infatti coperto ben 11,256 Km, uno dei giocatori che ha coperto la distanza maggiore.

Scalata Amrabat

Poco dopo al 9′ minuto arriva il gol dell’Hellas Verona, che è macchiato da due errori. Uno di un giocatore l’altro della terna arbitrale.

La terna arbitrale, in particolare l’assistente numero 2 (sulla fascia lontana dalla telecamera, il signor Lombardo) non si accorge che Stepinski al momento del passaggio di Amrabat nell’azione che porta al calcio d’angolo parte in fuorigioco. Quindi il calcio d’angolo non sarebbe dovuto essere assegnato. In questo caso, come saprete, il var non può intervenire quindi si riprende con angolo.

Sul calcio d’angolo invece troviamo l’errore nelle marcature che di fatto ha offerto su un piatto d’argento l’occasione di segnare a Kumbulla.

Situazione del Gol Hellas Verona
Kumbulla è tenuto d’occhio da Quagliarella, non esattamente un grande marcatore, ma questo è frutto di una marcatura a zona. Il problema sorge quando Kumbulla parte e Quagliarella non lo segue e nessuno lo prende in carico dopo l’attaccante. Il 24 dell’Hellas Verona arriva praticamente indisturbato a colpire il pallone sul primo palo mettendola in rete senza particolari problemi.

Di li in poi la partita continua con un canovaccio che cambia poco fino alla conclusione dell’incontro. Ovvero le punte fanno poco movimento e la linea dei centrocampisti e difensori dell’Hellas Verona continuano a tagliare in modo molto efficace le linee di passaggio verso gli attaccanti. Con questo atteggiamento la squadra di Ivan Juric lascia disponibile come pasaggio facile solo lo scarico sull’esterno che delle opzioni è quella che crea meno pericoli. D’altro canto le punte della Sampdoria sono troppo vicine tra loro rendendo ancora più semplici le coperture avversarie. Servirebbe più movimento per allargare la difesa e creare più opportunità di passaggio ai centrocampisti.

Poco Movimento Punte Samp

L’unico giocatore Sampdoria che si da più da fare.

Bonazzoli che Arretra e Smista

Spesso nei suoi 60 minuti circa in campo Bonazzoli ha cercato di venire incontro ai centrocampisti per cercare la palla per poi aprire il campo sui compagni che dovrebbero inserire. Dico dovrebbero perchè come visibile anche in questo fermo immagine si vede che manca un po’ di supporto alla fase offensiva. Un giocatore solo che si inserice in una situazione del genere è troppo poco, quando si potrebbe andare ad attaccare la linea difensiva in parità, o adddirittura in superiorità, numerica. Per capirci questo tipo di movimento è quello che vediamo fare spesso da Gonzalo Higuain con la Juventus.

Nel secondo tempo la situazione migliora per quel che riguarda la stabilità difensiva della Sampdoria. Eusebio Di Francesco sceglie di cambiare schieramento, passando ad una difesa a 4 che immediatamente mette a suo agio Chabot. Il difensore tedesco nel secondo tempo soffrirà molto meno nelle coperture.

I problemi in impostazione però non migliorano affatto, anzi si ha un vero e proprio senso di confusione a guardar giocare la Sampdoria. Sembra che i giocatori non sappiano cosa fare con il pallone quando lo hanno tra i piedi. Il che è davvero preoccupante dopo 7 giornate di campionato.

Seppure sia migliorata nel secondo tempo la situazione generale, le disattenzioni sono continuate. Proprio il secondo gol nasce da una disattenzione di Murru che va a regalare un calcio di punzione sulla fascia sinistra e poi va a deviare nella propria porta il pallone messo in mezzo da Veloso. Questa situazione chiude completamente la partita a 10 minuti dalla fine e mette la ciliegina sul disastro della Sampdoria.

Qualche Considerazione Post Partita

Onestamente credo che non vedremo più Di Francesco sulla panchina della Sampdoria dopo la sosta per le nazionali. I giocatori sembrano non aver ancora appreso i dettami tattici dell’allenatore ma soprattutto, e ancora più grave, non seguono le istruzioni.

Ho la sensazione che ci sia un vero e proprio distacco tra giocatori ed allenatore. In questa situazione sono due le soluzioni:

  • La società alza la voce con i giocatori facendo capire che non si cambia allenatore e sono loro a dover mettere maggiore impegno in campo
  • Viene esonerato l’allenatore, perchè come in molti casi è più facile cambiare una pedina piuttosto che 7 8 o 10 giocatori

La Situazione in Classifica

Con questa partita il Hellas Verona sale a 9 punti, a cavallo tra la colonna sinistra e la colonna destra della classifica. La Sampdoria invece rimane sempre più ultima e sola con soli 3 punti. L’unica nota positiva per i blucerchiati è che la classifica è cosí corta che con un paio di vittorie si tornerebbe in zone più comode.

Ma le vittorie devono iniziare ad arrivare sin da subito dopo la sosta, vedremo con quale allenatore seduto sulla panchina.


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